Operazioni di brillamento residuati bellici Ariccia

Domenica 19 giugno si sono svolte le operazioni di brillamento di due grosse bombe d’aereo risalenti alla seconda guerra mondiale del peso di 125 chili ciascuna rinvenuti sul territorio di Ariccia in via Nettunense Km 11.500 presso l’area del cantiere edile dedicata alla realizzazione del nuovo ”Policlinico dei Castelli Romani”.
Il Comune di Ariccia ha predisposto tutte le misure precauzionali previste per situazioni del genere. L’operazione è stata aggravata dal fatto che la zona rossa da interdire comprendeva anche un tratto della statale Nettunese, con tutti i disagi del caso. Come previsto le operazioni si sono svolte sotto la regia della Prefettura che ha coordinato tutte le forze messe in campo. Il responsabile del gruppo Comunale di Ariccia Emiliano Falcioni oltre ad attivare la propria struttura ha interessato la FO.P.I.VO.L. (Forza Pronto Impiego Volontari Lazio) che coordinata dal Presidente Roberto Cotterli ha partecipato con 9 associazioni, le più vicine territorialmente: Alfa Aprilia, G.C. Genzano, G.C. Lanuvio, G.C. Albano, Airone Ardea, V.V.A. Latina,G.I.P. Latina, Ass.ne Nettuno,Gruppo Petrucci Sabaudia.

Si è cominciato nell’allestire il campo base, a partire dalle ore 04:00 del mattino, composto da una tenda gonfiabile per accogliere la popolazione evacuata dalle proprie abitazioni, da una cucina mobile di proprietà della Fopivol utilizzata per la preparazione di 300 pasti, da una autobotte per rifornire la cucina e da 3 Ambulanze una del 118 una della Croce Rossa ed una della Fopivol. E’ stato successivamente reso operativo un ponte radio e dotata ogni associazione di 2 radio portatili al fine di ottimizzare le comunicazioni. Il punto di coordinamento è stato allestito nella scuola di Ariccia dove erano presenti, in caso di necessità, 3 partenze una dei vigili del fuoco una dei Volontari dell’Alfa di Aprilia e una del V.V.A. di Latina. A partire dalle ore 07:30 la Polizia Locale, affiancata dai volontari, hanno dato inizio alle operazioni di evacuazione della popolazione residente nell’area interessata per un raggio di circa 250 metri, con il supporto delle ambulanze per il trasporto di persone con problemi motori. Successivamente si procedeva alla chiusura delle strade, all’accoglienza della popolazione evacuata, alla cottura del pranzo per i cittadini, i volontari e tutte le autorità impegnate all’operazione.
Le Associazioni di Volontariato si sono perfettamente integrate tra loro, non lasciando nulla al caso, predisponendo un servizio antincendio a copertura dei territori limitrofi intervenendo con 2 squadre in 2 incendi boschivi.
I cittadini hanno partecipato alle operazioni con il massimo coinvolgimento, ed hanno apprezzato il lavoro di tutte le strutture coinvolte, emblematico è stato l’applauso spontaneo dopo il boato generato dall’esplosione dell’ultimo ordigno.
Alle ore 15:30 le operazioni di messa in sicurezza di ordigni bellici terminavano si riceveva l’ordine di riaprire le strade e provvedere allo rimozione del campo base. Il prefetto ha particolarmente apprezzato il sistema delle comunicazioni, con sede presso il C.O.I., che oltre a mettere in comunicazione i volontari ha permesso di mantenere i collegamenti con tutte le altre strutture, in particolare quelle sanitarie (CRI – 118 – MISERICORDIA).

 

 

 

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