Emergenza Covid 19

Questa  emergenza ha inizio il 10/03/2020 con la comunicazione dello stato Italiano della chiusura totale di tutte le attività lavorative  e scolastiche , quindi viene proclamato il lockdown totale della nazione.

La nostra associazione fin dal primo momento è stata subito attiva nel fronteggiare quest’emergenza , con il montaggio delle tende pre-triage, montaggio gazebi nelle zone rosse e inoltre per oltre due mesi e ancora tutt’oggi ci siamo occupati della consegna  quotidiana  dei DPI alle Asl di Frosinone e Colleferro situazione che solo da poco  sta diminuendo con circa 2 consegne settimanali.

Oltre  a tutto ciò la nostra associazione dopo aver partecipato a varie riunioni in sede di COC , in data 31/03/2020  si è  attivata a livello comunale con  un servizio  di consegna pacchi con generi alimentari di prima necessità , consegna medicinali e assistenza alla popolazione.

Queste azioni sono state instituite al fine di contenere gli effetti negativi che l’emergenza epidemiologica COVID-19 sta producendo sul tessuto socio-economico nazionale , prevedendo misure di assistenza e sostegno delle famiglie in stato di povertà e fragilità sociale.

Dal 31/03/2020 iniziano ad arrivare richieste di aiuto da parte dei cittadini Apriliani

per avere un controllo delle richieste e cercare di capire in maniera veloce ed attuale la situazione e le richieste che vengono effettuate  ,viene instituito un drive dove all’interno dello stesso vengono inseriti dei dati che possono essere letti da tutte le associazioni aderenti a questo progetto e dai servizi sociali , questo drive in un primo momento ha generato un po’ di caos e quindi il comune in accordo con noi Associazioni ha deciso di affidare la gestione a noi che ci occupiamo oltre che al caricamento dei nostri dati , al caricamento dei dati delle altre associazione e della gestione ordinaria dello stesso .

Possiamo dividere quest’emergenza in due fase

– Prima fase: ci sono state richieste di prima necessità , acquisto e consegna di farmaci. Una parte delle richieste pervenute dai cittadini che prima dell’emergenza avevano una situazione economica stabile, che in successione a quest’emergenza impossibilitati a lavorare e in attesa della cassa integrazione e si sono trovati in difficoltà economica, mentre un’altra parte delle richieste sono prevenute da cittadini che già avevano una situazione economica precaria, quindi già in stato di povertà e fragilità economica. 

Dopo circa un mese dallo stato di lock down lo stato finanzia dei fondi ai vari comuni per un ulteriore aiuto al di fuori del pacco alimentare, istituendo due tipi di forme di sostegno , la prima riguarda la consegna di buoni spesa , la seconda è un aiuto riguardante il pagamento degli affitti ( canone di locazione) .Anche in questa fase abbiamo rappresentato un ruolo importante, dato che le domande per richiedere questi contributi bisognava effettuarli tramite un format online, dato che molti cittadini erano impossibilitati a richiederlo in quanto non in possesso di pc o smarphone , quindi siamo stati incaricati di supportarle nella trasmissione di queste richieste. Oltre che nel supporto di ciò, siamo stati incaricati nel consegnare personalmente dei buoni spesa visto che era in vigore il decreto il quale limitava gli spostamenti.

– Nella seconda fase: oltre alla richiesta di sostegni alimentari , iniziano ad arrivare richieste di pagamento di untense. Nel frattempo lo stato Italiano emana un nuovo decreto ( detta fase due ) che permette la riapertura di molte attività lavorative, noi in tutto ciò abbiamo riscontrato che una parte di queste richieste sono pervenute da cittadini che sono in situazioni di povertà persistenti risalenti già prima dello stato di emergenza.

Per salvaguardare la privacy dei cittadini abbiamo istituito un centralino dedicato all’emergenza covid , al quale hanno accesso alcuni incaricati i quali si occupano di ricevere le richieste , compilando una scheda nel quale si inseriscono i dati del richiedente e il tipo di richiesta , dopodiché queste richieste vengono controllate e viene compilata al momento della consegna del pacco un’ autocertificazione che salvaguarda la privacy del cittadino, in fine vengono protocollate e inserite all’interno del drive. Il resto della popolazione ha partecipato attivamente tramite donazioni di genere alimentare , l’aiuti c’è stato anche da grandi aziende come la ‘’Findus , Amici di Birillo con l’allestimento di un carrello solidale in cui viene raccolto cibo per animali.

Dall’inizio dello stato di emergenza la nostra associazione impiegando circa 10 volontari al giorno, consegnando 430 pacchi alimentari, 600 buoni spesa , e ha evaso circa 40 richieste varie ( come consegna di mascherine, modem ,ecc) . In totale tutte le associazioni del comune apriliano  che si occupano della consegna di Pacchi Alimentari , ha effettuato circa 2200 consegne Pacchi.

Quest’ emergenza ha anche messo in evidenza i rapporti tra le associazioni di Protezione Civile e l’amministrazione comunale nella fattispecie dei servizi sociali. Inizialmente la gestione dell’emergenza ha trovato della conflittualità nell’amministrazione comunale in quanto:Polizia Locale, Assessorato, Attività produttive, Assessorato Servizi Sociali e Protezioni Civile erano in contrasto sulle competenze. Abbiamo lottato molto per far capire che prima della gestione operativa degli Assessorati, l’attività emergenziale andava inquadrata nel C.O.C

Dopo molte fatiche , e con l’aiuto del comandante della Polizia Locale siamo riusciti a inquadrare l’emergenza Covid, gestita dall’assessorato dei Servizi Sociali il quale inizialmente ha proteso per un supporto privilegiato con la Croce Rossa Italiana,al quale voleva affidare il coordinamento e la maggior parte dei fondi. La nostra associazione ha fatto un fronte unico con le associazioni: CB Rondine e Associazione Nazionale Carabinieri di Aprilia. In seguito è riuscita a far capire che l’emergenza andava affrontata in maniera paritaria tra le varie associazioni di volontariato. La Croce Rossa Italiana inizialmente ha avuto atteggiamenti di superiorità ,in seguito è dovuta rientrare nei propri ranghi e rinunciare al coordinamento. Sotto riportiamo i fondi stanziati dall’ amministrazione comunale che mostrano inizialmente una disparità tra le associazioni per poi arrivare ad una giusta equità.

  Sistema d’aiuto alle famiglie

Quest’emergenza ha avuto modo di riscontrare il sistema d’aiuto alle famiglie del comune di Aprilia con particolare riferimento alle consegne dei pacchi alimentari. I Servizi Sociali affidano alle protezioni civili la consegna di questi pacchi ai cittadini non ricadenti nella lista già servite dal così detto banco alimentare che ha di fatto creato un servizio che non ha intaccato quello già esistente.

In realtà il così detto banco alimentare che è costituito dalle Caritas, Croce Rossa e dalle associazioni solidali ha avuto una sua autonomia e poteva contare anche sulla raccolta del carrello solidale e sulle donazioni. La rete solidale delle Associazioni territoriali ha inizialmente mostrato contrarietà nell’affidamento dei pacchi da parte delle associazioni di protezione civile, ma l’amministrazione ha spiegato la necessità di tenere distinti i due servizi. E’ emerso che le associazioni assistenziali non avevano la forma giuridica  di poter ricevere finanziamenti da parte di enti pubblici, di fatto è stato sottolineato che le attività delle associazioni di protezione civile vanno legate solo alle attività emergenziale covid, una volta terminata l’emergenza si ritornerà alla normalità.

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